Cast: Harrison Ford, Shia LaBeouf, Cate Blanchett, Ray Winstone, Karen Allen, John Hurt, Jim Broadbent, Alan Dale, Joel Stoffer
Tipo: Film per tutti
Trama: 1957, nel pieno della guerra fredda. Indiana Jones e il suo compagno Mac sono appena sfuggiti a un agente sovietico. Rientrato a casa, Indiana Jones scopre che il suo lavoro e' stato messo sotto sorveglianza dal governo che sta facendo pressioni sull'universita' per mandarlo via. Sulla sua strada incontra un giovane ribelle, Mutt, che gli propone di unirsi a lui nella ricerca di un importante oggetto archeologico, il Teschio di Cristallo di Akator, oggetto di venerazione e paura.
Deludente. Un bel film, ben fatto, dinamico, ambientato in posti pieni di fascino e misteri ancestrali:
ebbene, perché è deludente? In primis, perché Harrison Ford (Indiana Jones) non ha la grinta, l’energia di un tempo, è fiacco e non convince, la sua ironia è smorta ed obbligata, le sue battute dovrebbero far ridere ma sono ovvie e scontate, prevedibili. Poi, anche i personaggi secondari non hanno spessore e sono molto macchiettistici e, infine, la trama stessa non presenta nulla di particolarmente originale, anche se si percepisce che quello voleva essere l’obiettivo. Purtroppo, Indiana Jones IV è quarto anche come qualità ed emozione.
L’impressione è quella di una ben oliata e consolidata macchina da lavoro che, come troppo spesso succede nel campo cinematografico (ma non solo), ha prodotto un lavoro perfetto, pure troppo forse: perfetto nella forma esteriore, assolutamente manchevole nel contenuto, nello spirito, troppo perso nell’eccessiva volontà di stupire, di mettere tante cose dentro tutte assieme.
E la domanda ce la si deve pur fare: perché questo Indiana Jones IV? A che scopo? Una risposta artisticamente convincente non la si riesce a trovare.
P.S. due stelle (per qualificare un lavoro mediocre) PROPRIO perché il film è Indiana Jones e da Spielberg-Lucas ci si aspettava i fuochi d'artificio. E siamo i primi ad essere tristi che non sia stato così…