Il cinema argentino è sicuramente uno dei più vitali del continente sudamericano, dimostrando una vivacità tematica riconducibile ad un desiderio di capire il proprio paese e riflettere indirettamente sulla quotidianità odierna, in un ottica internazionale. In questa nazione ci sono tanti autori, capaci di formalizzarsi in generi disparati, con una fucina di giovani promettenti che scalpitano per affermarsi attraverso il circuito festivaliero mondiale. la Cineteca del Comune di Bologna e l’Instituto Nacional de Cine y Arte Audiovisuales di Buenos Aires e con il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Modena e la Sala Truffaut ha ospitato dal dal 16 al 30 aprile Obiettivo Argentina – Festival di Cinema Contemporaneo, rassegna itinerante comprensiva di un catalogo critico, Argentina Rodante, a cura di Alberto Morsiani e Andrea Morini.
La nuova ondata generazionale argentina, non si raccoglie attorno ad un manifesto programmatico, ma rifiuta gli stili e temi dei vecchi padri cinematografici. Tolta la metafora e l’utilizzo verbale nelle allegorie politiche, la nuova identità di questi registi si può raccogliere attorno a diverse tendenze. Da una parte c’è l’attenzione ad un nuovo realismo, tra documentario e finzione; dall’altro ci sono opere che attingono a diversi generi: dalla commedia al dramma per finire con il poliziesco, rilette in una maniera nuova. Infine non bisogna scordare il filone sperimentale e quello rivolto alla memoria storica. Oltre l’analisi nel capitolo rivolta al cinema argentino contemporaneo, interessante e studiarne le dinamiche produttive e le caratteristiche di questi autori emergenti in quello successivo, per poi passare alle novità e le continuità all’interno del sistema industriale, concludendo con uno sguardo diretto alla storia grondante di sangue del passato dittattoriale. I maggiori rappresentati di questa rinascita, sono: Pablo Trapero, Lisandro Alonso, Rodrigo Moreno, Fabian Bielinsky ( da poco scomparso e autore di due sole pregevoli pellicole ), Daniel Burman, Tristan Bauer, e il giovanissimo Ariel Rotter, fino al famoso veterano Fernando Solanas. I film indagati in questo saggio si rivolgono a quelli prodotti nell’ultimo triennio (2004-2007), e si tratta di opere pluripremiate nei più importanti festival cinematografici. Un volume agile da leggere, con un ricco apparato informativo, biografico e bibliografico per comprendere da vicino una cinematografia in piena ascesa. Come dice il regista Carlos Sorin: “…l’unica industria prospera in Argentina è quella del cinema. Credo che Buenos Aires sia la città al mondo con la più alta concentrazione di registi per metro quadro”.
A cura di Alberto Morsiani e Andrea Morini
Argentina rodante
Nuovo cinema 2004 - 2008
Cineteca Bologna, Cineteca speciale
2008
60 pagine
Euro 5,00
Inserita il 23 - 04 - 08
Fonte: Matteo Merli
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