San Diego, California. Katie e Micah sono una giovane coppia di fidanzati che vivono insieme in una grande casa accogliente. Katie (Katie Featherston) sembra essere perseguitata da una strana presenza soprannaturale che la segue in ogni suo spostamento fin dalla più tenera infanzia. Micah (Micah Sloat) è scettico e non condivide le preoccupazioni della fidanzata, ma decide comunque di aiutarla a scoprire la verità installando in casa una serie di telecamere che riprendono tutto, giorno e notte, inesorabilmente. Le telecamere rivelano la presenza di un mondo inquietante e pauroso fatto di rumori, voci e percezioni che cambieranno per sempre l’esistenza della giovane coppia, sino a un tragico finale con effetto sorpresa.
Il film si basa essenzialmente sul montaggio delle riprese di Micah che mostrano, soprattutto di notte (durante il sonno, nella totale mancanza di difese), i segni inquietanti di una presenza malvagia e impalpabile, indefinibile eppure vicinissima. Le immagini registrate sono alternate al racconto dei momenti della vita quotidiana della coppia, che passa da un’esistenza spensierata e tranquilla ad un vero e proprio incubo senza possibilità di scampo.
Con un budget di soli 15.000 dollari l’esordiente regista israeliano Oren Peli ha realizzato, ambientandolo interamente nella sua abitazione, un film horror psicologico inquietante ed efficace, basato sull’effetto - realtà garantito dalle immagini in presa diretta. L’impressione di realtà è assicurata anche dalle interpretazioni naturali e convincenti dei due attori protagonisti che danno vita a due personaggi immediatamente percepiti come “familiari” e che sanno trasmettere nei gesti e nelle espressioni del volto tutta la loro paura. L’effetto shock, in un film horror anomalo, senza sangue, senza musica e senza effetti speciali, è tutto psicologico, mentale, interiore. Le immagini sono in grado di scatenare nello spettatore sentimenti autentici e istintuali come l’inquietudine, il disagio, la percezione di una minaccia indefinibile e incombente. Nel meccanismo di costruzione della paura un grande ruolo è giocato anche dal “non visto”, dall’immaginato, dall’elemento nascosto e non rivelato.
Paranormal Activity è un film ben fatto e perfettamente riuscito, che coglie nel segno e fa trascorrere allo spettatore 86 minuti di autentico terrore. Sconsigliato agli amanti dell’horror classico; consigliato a chi, all’interno del genere, predilige il filone psicologico – paranormale. Da vedere.
Inserita il 05 - 02 - 10
Fonte: Anna Culotta
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