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Cosa c'è al cinema?
Scandalo al Sole
Quando le notizie bucano lo schermo e diventano argomento di discussione.

La Rubrica è curata da Nancy Cacchiarelli.
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Mai dire Grande Fratello.PRECEDENTE SUCCESSIVOUna voce per Samuele.
Cime tempestose.
Cime tempestose.
"Anno Zero", la trasmissione di Michele Santoro è di nuovo al centro di polemica dopo aver trasmesso, il primo maggio, alcune schegge dell’adunanza torinese di Beppe Grillo in occasione del V2 DAY, con consistenti posizioni del comico contro il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e per usare le sue parole “Morfeo Napolitano che dorme, dovrebbe essere i Presidente degli italiani e non dei partiti” e l’oncologo Umberto Veronesi, che secondo Grillo: alias “cancronesi, l’ uomo sandwich che si occupa di finanza e saltuariamente di salute”.
Improperi irragionevoli e ingiustificati, danni e umiliazioni rivolte a personalità stimate.
Chi è responsabile di un programma lo è per la completezza di ciò che accade e non soltanto per quello che dice personalmente. Trasmettere gli inframmettenze di Grillo, preferirlo ad altri interventi significa mettersi da quella parte. Il comico stava meglio sul palco dell’Ariston, un quarto d’ora e via, adesso si traveste da questuante, nonostante dichiari al fisco quattro milioni di euro, propone comizi da questuante, per rivolgersi infine a una parte del resto del mondo, che purtroppo non si traveste da mendico, ma lo è davvero sentendosi fieramente rappresentata da questo individuo che parla di inceneritori e businnes di Veronesi, parlando di partiti, schierandosi dalla parte del popolo, ma al di là dello spettacolarità dei simposi che propone, non vedo altro.
Chi va da applaudire Grillo si sente premiato dalle frasi da battitore libero, mai scontate e poco banali rispetto agli altri politici. Le parole di Grillo sono d’effetto e ti fanno sorridere fino alle lacrime, i vaffa day che prontamente organizza, racimolando migliaia di persone che ripetono la frase magica, , al di là dello sfogo collettivo terapeutico, non meritano tanta attenzione tanta quanto “anno Zero” gli ha dedicata.
Per applaudire il comico genovese esiste ogni anno, uno o più teatri, che lo ospitano, dove pagando un biglietto, ad un prezzo significativo, puoi assistere ad ogni boutade o verità dandogli un significato soggettivo.
La tv pubblica deve essere necessariamente usata arbitrariamente nei limiti della decenza, non credo occorra censurare nessuno, ma dare lo spazio giusto, tutelando la dignità e il prestigio di ogni essere umano per fatti o cose contrariamente provati.

Inserita il 03 - 05 - 08
Fonte: Nancy Cacchiarelli

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