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Cosa c'è al cinema?
Scandalo al Sole
Quando le notizie bucano lo schermo e diventano argomento di discussione.

La Rubrica è curata da Nancy Cacchiarelli.
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Alla ricerca della velina perduta.PRECEDENTE SUCCESSIVOLa fatica di essere belli
Toglietemi tutto ma non il luna park.
Toglietemi tutto ma non il luna park.
Non penso che il luna park debba essere formativo, andare al luna park significa atterrare in un mondo fantastico, dove si respira la favola lontana dell’irreale, dove s’incontrano le procreazioni di esseri malvagi copiati da chissà quali film , dove i cavalli a dondolo girano senza sosta, dove le carcasse dei filibustieri ci accompagnano sulle montagne russe o nel vascello fantasma.
Non è come andare a fare catechismo, il luna park è un parco giochi, dove si contempla il divertimento e lo svago, ma non si paga “un euro per vedere la morte”. Così è scritto, in un parco giochi milanese, accanto a una sedia, "inserire un euro per vedere l’esecuzione". Un minuto di spettacolo: la sirena e in quindici secondi il manichino si scuote avvolto dal fumo, si piega in avanti tentennando, bombardato di scariche elettriche che lo finiscono, tra urla e lamenti duffusi dall'altoparlante. Altro euro altra morte. Questo e’ il filmato di Youtube, l’ultimo, la cisterna dove giacciono i malesseri della nostra società, la cavità abissale dove gli azzardi travolgono i ragazzi che lo giudicano divertente. Ma il divertente di cui parlano è la nevrosi di cui si nutrono, l’inquietudine selvaggia che li trascina a inserire un euro. Così anche il parco giochi diventa teatro di sofferenza e di ripugnante e illegittimo supplizio, come se non ne avessimo già abbastanza dello snodo innaturale della cronaca televisiva.
Non credo che stavolta qualcuno verrà a suonare a “porta a porta” spiegandomi che si tratta di violazione creativa, e che comunque la sedia elettrica al luna park educa contro la pena di morte.
Nessuno pretende che il gestore di un parco giochi sia un pedagogo, con la vocazione al sacerdozio, ma le stoltezze vanno punite seriamente tanto come è serio parlare di sedia elettrica in questo mondo, anche se di serio è rimasto ben poco. Nessuno può sapere cosa percepisce la mente di un ragazzo davanti allo sfinimento di un manichino, in un luogo ludico dove la pena di morte non dovrebbe nemmeno aleggiare. Nessuno dovrebbe poter raccontare l’esibizione di tanto furore, nemmeno per scherzo.
Poi la notizia su Studio aperto di Italia 1 che il macabro gioco è stato sequestrato, lo chiamano gioco, e che probabilmente ci sarà una sanzione pecuniaria, ma qual è il prezzo da pagare per farci ritrovare il paradiso perduto?
Inserita il 24 - 07 - 08
Fonte: Nancy Cacchiarelli

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